Obiettivi

Ecco tre cose che vorremmo fare.

Offrire ad ogni famiglia con un figlio disabile un luogo dove poter stare, un giorno, una settimana, un mese, in un luogo tranquillo, immersi nel verde a passeggiare, guardare, riposare, pregare.  Un letto, una tavola apparecchiata, un torrente, un prato, un po’
di silenzio.

Sperare che, tra le mille persone che passeranno di qui nei prossimi venti anni, ce ne siano quattro o cinque che si innamorino, e con loro mettere su... famiglia. Costruire un posto dove, un giorno, potranno stare insieme, e vivere, anche quando noi genitori non potremo più assisterli. In autonomia, liberamente, dignitosamente.

Trasmettere a chi lo desidera tutta la nostra esperienza, aiutare dove noi abbiamo faticato, dare informazioni, nomi, documenti, speranza.... quanto potrebbe servire per aiutare a portare da un’altra parte ciò che abbiamo contribuito a portare sino a qui.

Fare tutto questo gratuitamente.

 

i nostri progetti

una Casa per Stare
L1050946
Stiamo recuperando una casa a Campolombardo (AR), molto vecchia e ancora abitata da coloro che, quasi cento anni fa, hanno iniziato un viaggio che vorremmo continuare assieme a loro. Quando sarà finita potrà ospitare cinque o
sei famiglie con i loro figli. C’è tanta terra a disposizione dove giocare, camminare, riposare, leggere, ascoltare, pregare, annusare.
Vorremmo installare delle casette prefabbricate nelle vicinanze per aumentare i posti disponibili, vorremmo fare una palestra, una piccola piscina con accesso alle carrozzine, degli spazi per mangiare all’aria aperta.
Abbiamo due cavalli che forse potrebbero servire, magari per gite in calesse, per imparare ad accudirli, per compagnia, per scoprire che starci vicino fa bene a noi e agli altri o semplicemente per stare a guardare cosa succede.
Ci sono ettari di terra tutta attorno che vorremmo coltivare, per contribuire alle spese, per creare spazi dove chi vuole può lavorare, aiutare, rendersi e sentirsi utile, piantare e raccogliere, partecipare.
Vorremmo costruire un piccolo oratorio, aperto a tutti coloro che passano per quelle vie, per offrire uno spazio dove raccogliersi, fermarsi un momento, dire una preghiera o semplicemente ascoltare il silenzio intorno.
Il progetto di Campolombardo è bellissimo e le cose da fare... murare, inchiodare, verniciare, rifare il tetto, i solai, i pavimenti, pulire, sgombrare, piallare, rifare, scavare, portare, piantare, annaffiare, segare, avvitare, spostare....
Occorrono soldi, tanti, ma anche braccia, cuore e polmoni, occorre credere che si sta “solo” partecipando ad un progetto più grande dove ognuno mette una mano magari pensando che non sia poi molto.... invece lo è.

Tutto questo per immaginare che tra qualche tempo un gruppo di disabili, aiutati ed assistiti, possano vivere qui, lavorare, mangiare, dormire... stare, vivendo di Ciò che è stato preparato per loro, “anche” da noi.